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"cultura e territorio"


Quaderno annuale di Studi Storici


copertina Intemelion 31

Sommario del n. 31
(2025, pp. 200 - € 20,00)

volume € 20,00    file PDF € 10,00

 

« STUDI »

S. NAPOLITANO, Less is more. Italo Calvino e la microstoria
Il saggio ricostruisce il quando e il come gli scritti di Italo Calvino incontrano la microstoria. L'essenziale del metodo di Calvino sembra essere racchiuso nel metodo indiziario che incontra l'archeologia, ovvero nello spazio delle relazioni tra Italo Calvino, Paolo Ginzburg e Salvatore Settis. Il luogo eletto dall'autore per questo studio sono le riflessioni tra le righe delle opere note e meno note di Calvino.
The essay reconstructs when and how the writings of Italo Calvino intersect with microhistory. The essence of Calvino's method seems to be captured in the microhistory paradigm that meets archaeology - specifically within the relational space between Italo Calvino, Paolo Ginzburg, and Salvatore Settis. The study examines the reflections between the lines of Calvino's better-known and lesser-known writings.  

J. LASSALLE, «Acheter pour son denier». Le marché du vin à Tende dans le premier tiers du XVe siècle
Les archives communales de Tende (vallée de la Roya) renforment plusieurs registres d'administration communale pour le XVe siècle. Le plus ancien d'entre eux fourmille d'informations concernant la vie économique de la communauté dans le dernier siècle du Moyen Age. Il constitue en lui-même un objet d'études quant à sa conception dans un contexte de rationalisation des revenus de la communauté et de la structuration juridique et institutionnelle de cette dernière. Son contenu permet aussi de mettre en lumière un aspect particulier de l'économie communale: le commerce du vin. Qui peut en faire le commerce? Sous quelles conditions? C'est à l'ensemble de ces questions que cet article se propose d'apporter des réponses après une rapide présentation des sources et de la communauté de Tende à la fin du Moyen Age.
L'archivio comunale di Tenda (Val Roia) conserva diversi registri di amministrazione comunale risalenti al XV secolo. Il più antico tra questi abbonda di informazioni riguardanti la vita economica della comunità nell'ultimo secolo del Medioevo. Esso costituisce in sé un oggetto di studio per quanto riguarda la sua concezione in un contesto di razionalizzazione dei redditi della comunità e di strutturazione giuridica e istituzionale di quest'ultima. Il suo contenuto permette inoltre di mettere in luce un aspetto particolare dell'economia comunale: il commercio del vino nel corso del XV secolo. Chi può commerciare il vino? A quali condizioni? È a questo insieme di quesiti che questo articolo si propone di dare risposta, dopo una rapida presentazione delle fonti e della comunità di Tenda alla fine del Medioevo.  

L. VOLPE, "Osservando il Piemonte e di là il mare". Letture del paesaggio alpino: fruizione e interesse turistico in un'area di transizione (1864-1908) (II parte)  

 

« ARCHIVIO DELLA MEMORIA »

S. LUSITO, Il ponente ligure e il dialetto intemelio nella poesia giovanile di Fiorenzo Toso
Fiorenzo Toso (1962-2022), riconosciuto come una delle personalità maggiormente rilevanti della dialettologia ligure, in momenti diversi della propria vita fu autore di componimenti poetici in genovese e, più di rado, in altre varietà della sua regione di nascita. In questo contributo, che si concentra sulla produzione letteraria di Toso risalente agli anni Ottanta dello scorso secolo, vengono dapprima indagati i richiami al ponente ligure presenti nelle sue poesie in genovese; in seguito si presentano alcuni brani composti dall'autore in ligure intemelio.
Fiorenzo Toso (1962-2022), acknowledged as one of the leading figures in Ligurian dialectology, at various times in his life wrote poetry in Genoese and, more rarely, in other dialects of his native region. This article focuses on Toso's literary output from the 1980s, first investigating references to western Liguria in his poems in Genoese, then presenting some passages composed by the author in Intemelian dialects.  

B. PALMERO, Aigà è möre nu se pö. Alle sorgenti delle vigne terrazzate delle "Alpi del Mare"
Lo studio affronta il processo di patrimonializzazione delle vigne storiche in relazione alle pratiche agrarie di canalizzazione irrigua e di terrazzamento delle fasce. La scomposizione di un proverbio in indizi porta ad affrontare da una parte la letteratura statutaria dell'organizzazione della montagna ligure, per mostrare le azioni di trasformazione storica delle coltivazioni promiscue. Dall'altra, l'analisi della cartografia storica, che trascrive i diritti possessori della terra lungo i corsi d'acqua, consente di ricomporre una regione storica di produzione oli-viticola tra Sei e Settecento, nelle pratiche irrigue. Si può allora dar voce a un'altra storia del patrimonio, che a risalire le valli di produzione vitivinicola del ponente ligure, porta a riflettere sugli usi sostenibili delle sorgenti.
This study addresses the process of heritage making for historic vineyards in relation to agricultural practices of irrigation canalization and terrace farming (fasce). Breaking down a proverb into evidence leads, on the one hand, to addressing the local customary laws on the organization of the Ligurian mountains, in order to illustrate the historical transformation of traditional agroforestry practice (colture promiscue). On the other hand, the analysis of historical cartography, which transcribes possessory rights along watercourses, allows for the reconstruction of an olive- and wine-producing historical region through its irrigation practices during the seventeenth and eighteenth centuries. It is then possible to give voice to another history of heritage, which, tracing back the viticultural valleys of Ponente Ligure, leads to reflection on the sustainable uses of water springs.  

P. VEZIANO, «Gli idoli detronizzati accusano il sindaco». Intorno alla deportazione a Mauthausen di tre giovani di Isolabona
L'autore, attraverso le bozze dei discorsi e gli interrogatori verbalizzati, ricostruisce le vicende che, tra 1943-1945, portarono alla deportazione di tre giovani di Isolabona. A partire da una querelle giornalistica, l'osservatorio locale consente di far emergere il clima teso della ricostruzione civile e politica delle coscienze dei cittadini nel 1947.
Through draft speeches and transcribed interrogations, the author reconstructs the events that led to the deportation of three young men from Isolabona between 1943 and 1945. Starting from a journalistic dispute, this local perspective brings to light the tense atmosphere surrounding the civil and political reconstruction of the citizens' consciences in 1947.  

 

« CRONACHE E STRUMENTI »

M. CASSIOLI, Atti rogati a Castelfranco (Castel Vittorio) da Bartolomeo Rebaudo (XV secolo)  

A.M. CERIOLO VERRANDO, Il transito del vino dalle terre dei Doria (val Nervia) al lido di Ventimiglia tra Tre e Quattrocento. Alcuni documenti inediti  

S. COSTA - N. PIERSANTELLI, Officina del Patrimonio: restituire un luogo della memoria recente alla cittadinanza  


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